2 leggende sulla pastiera napoletana

 

La leggenda della pastiera napoletana

Storie e leggende napoletane

La pastiera, come è noto, è la regina di tutte le torte napoletane. Oltre alla storia sulla sua origine ci sono poi diverse leggende; te ne riporto due:

Si narra che la sirena Partenope incantata dalla bellezza del golfo, disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, avesse fissato lì la sua dimora.

Ogni primavera la bella sirena emergeva dalle acque per salutare le genti felici che popolavano il golfo, allietandole con canti d’amore e di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti: accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato. Per ringraziarla di un così grande diletto, decisero di offrirle quanto di più prezioso avessero.

Sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnare i doni alla bella Partenope: la farina, forza e ricchezza della campagna; la ricotta, omaggio di pastori e pecorelle; le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova; il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura; l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio; le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo; infine lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal canto di Partenope in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.

La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina e depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dalsoavissimo canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, tra-sformandoli nella prima Pastiera che superava in dolcezza il canto della stessa sirena”.

Un altro aneddoto sulla pastiera è più recente; pare che Maria Teresa D’Austria, moglie di Ferdinando II di Borbone, (per fartelo inquadrare è quello che fu re di Napoli dal 1830 al 1859, il padre di Francesco II, Francischiello) fosse soprannominata “la Regina che non sorride mai“.

E ti credo, matrimonio per procura; sola in un paese straniero, a Napoli nessuno parla tedesco…Orbene sembra che la inappetente regina accettò di assaggiare una fetta di pastiera e…sorrise.

Fonte: A.colella- manuale di Napoletanita’