Ecco Saido Berahino, il gioiello del West Bromwich che ha fermato il Manchester United…

     

    West Bromwich. Epicentro della Gran Bretagna, spartiacque tra Inghilterra e Galles. La cittadina inglese ospita la squadra degli Albion, da qualche anno stabilmente in Premier League.


     

    Il vento del Midlands soffia in modo diverso quest’anno. I riflettori del The Hawthorns – il campo del WBA – si sono accessi ben prima dell’arrivo del grigio autunno inglese. L’artefice di tutto ciò? Un ragazzino di 21 anni, all’anagrafe Saido Berahino, professione attaccante. Storia come tante la sua: nato al centro dell’Africa, in Burundi, cresciuto al centro dell’isola britannica, da cui ha preso la nazionalità. Stare al centro è nel suo destino: dell’attacco ed adesso dell’attenzione. Perché Berahino nonostante la giovane età, sa fare il suo mestiere meglio di altri. Sono 5 i centri in 7 partite in Premier League. Dietro solo agli inarrivabili Diego Costa e Sergio Aguero. Saido trascina i ‘Baggies’ e la sua nazione, con l’esordio nella selezione Under 21 inglese. Corsa, forza fisica e fiuto del gol, le sue caratteristiche. Manna dal cielo per un allenatore. Alan Irvine, allenatore del WBA, marca stretto la sua stellina. I difensori della Premier lo invidiano. Il Monday Night vede di fronte WBA-Manchester United. La squadra di Van Gaal, tra alti e bassi, in cerca di punti per non sedersi su un treno con un’unica destinazione: l’anonimato. Berahino contro Falcao. Non c’è partita sulla carta, ma la realtà va sempre oltre. L’attaccante del WBA segna il 2-1 che proietta i suoi in una favola guastata dal figlio d’arte Blind – primo gol in Premier – a tre minuti dalla fine. E’ 2-2 al The Hawthorns, ma i riflettori rimangono accessi. La stellina brilla ogni giorno di più e la sua luce sta raggiungendo Londra. Quale sarà la prossima tappa?

    Gianlucadimarzio.com