Un museo della storia del Napoli nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi in via Medina

Un museo dedicato alla storia calcistica del Napoli.

Il primo nella storia del club e l’unico in tutto il mondo a non aver sede nello stadio della città.

 

Sarà infatti ospitato in una splendida chiesa seicentesca su via Medina, intitolata a San Giorgio dei Genovesi, e che per l’occasione sarà nuovamente aperta alla cittadinanza dopo anni di degrado e abbandono. Il progetto è stato descritto dal presidente Aurelio de Laurentiis come “un regalo di Natale del Napoli a tutti i suoi tifosi”, che si inaugurerà in pompa magna nei primi giorni di dicembre col cardinale Sepe.

Il museo, curato da Alessandro Formisano, direttore marketing del team, ospiterà numerosi cimeli, trofei, gadget e memorabilia dedicati al Napoli. Parte degli oggetti, soprattutto quelli legati alla storia più recente, saranno messi a disposizione dalla stessa società; gli altri (la maggior parte), dall’associazione “Momenti azzurri”, vero e proprio polo storico-culturale del mondo dello sport partenopeo.

La sua collezione accoglie oltre 35 mila pezzi, soprattutto dagli anni Cinquanta in poi. “Abbiamo messo a disposizione per il museo tutto quel che potrà servire”, spiega Dino Alinei, fondatore di “Momenti azzurri” assieme a Giuseppe Montanino nel 2007. I due, rispettivamente medico ed ingegnere, sono amici di stadio di vecchia data: centinaia di partite alle spalle, una passione incrollabile di famiglia, tramandata da ormai cinque generazioni.

Tra i cimeli più preziosi da loro custoditi, spiccano gli statuti del “Naples” e di “Inter-Naples”, le due squadre cittadine che dal 1926 in poi si fusero dando origine all’attuale società sportiva. Ancora, palloni, scarpette di ogni annata, 12 mila figurine di calciatori e settemila abbonamenti, oltre a migliaia di gagliardetti provenienti da ogni trasferta azzurra, in Italia e nel resto del mondo. Ricchissima la sezione dedicata a giornali e rotocalchi sul Napoli, probabilmente la più completa al mondo.

“Tra gli oggetti che abbiamo più a cuore  –  prosegue Alinei  –  c’è una collezione di oltre 1200 magliette. Alcune appartenute a giocatori storici, come Amadei, Altafini, Zoff e Bandoni. A queste si aggiungono,, naturalmente, quelle di Maradona, Careca, Hamsik e Higuain”. Non sono divise acquistate in store specializzati, tiene a specificare Alinei: “Provengono tutte dal campo, come veri e propri trofei di una partita che, in un modo o nell’altro ci è rimasta impressa”. Il fermento e l’attesa tra tifosi e appassionati inizia già a farsi sentire su blog e social network. “Al momento non possiamo ancora anticipare ulteriori novità sulle sezioni del museo. Ma sicuramente il pubblico potrà gustare chicche e sorprese uniche nel loro genere”.

[su_box title=”chiesa di San Giorgio dei Genovesi (o di San Giorgio alla Commedia Vecchia)” box_color=”#4a4444″] La chiesa di San Giorgio dei Genovesi (o di San Giorgio alla Commedia Vecchia) si erge nel centro storico di Napoli, in via MedinaL’interno della chiesa, che si presenta a croce latina con navata unica rivestita da stucchi e con una cupola, conserva una gran quantità di opere d’arte, la più celebre delle quali è un dipinto di Battistello Caracciolo, Sant’Antonio risuscita un morto; quest’opera, è una chiara testimonianza di quanto l’arte del Caravaggio abbia influenzato quell’epoca e l’artista, nonché la pittura napoletana. [/su_box] [su_custom_gallery source=”media: 5786,5787,5788″ link=”lightbox”]

Repubblica