Maggio: “Possiamo toglierci più soddisfazioni dell’anno scorso. Hamsik? Forse troppe responsabilità”

Christian Maggio ha parlato alla vigilia della sfida con lo Slovan Bratislava.

Cosa succede al Napoli?
“Può essere un problema di crescita. In diverse partite, accade questo. Contro le grandi squadre facciamo grandi prestazioni, poi con quelle che pensano a difendersi andiamo in difficoltà. Comunque creiamo molto e raccogliamo molto poco. Questo dobbiamo migliorare. Poi è difficile trovare una spiegazione al nostro rendimento altalenante”.

 

Secondo Benitez, i grandi giocatori devono fare la differenza. Higuain ha detto che tutti devono essere pronti. Cosa ne pensi?
“Sono d’accordo con Higuain. Nei momenti difficili, deve venire fuori la squadra. Poi magari c’è qualche giocatore  che può dare qualcosa in più. Si dice sempre che manca un leader. Io dico che lo siamo tutti, ci sono tanti elementi di grande livello”.

 

Come si esce da una situazione così pesante?
“Solo con il lavoro. Dobbiamo migliorarci e ci stiamo provando. I risultati a volte parlano chiaro, ma da parte nostra c’è sempre grande impegno. Vogliamo sempre fare meglio. Tutta la settimana lavoriamo per un obiettivo importante, soprattutto quando si sbaglia”.

 

L’Europa League può dare una forte motivazione per arrivare fino in fondo?
“Domani per noi è importante. Vogliamo arrivare al primo posto per tanti motivi. Possiamo arrivare alla sfida di domenica nel miglior modo possibile. Poi pensiamo al Milan”.

 

Qual è la sua situazione. Ha il contratto in scadenza?
“Non è la mia priorità. Sono un professionista e fino all’ultimo minuto darò il mio contributo, poi vedremo cosa succederà. Non è la mia priorità parlare del rinnovo”.

 

Quanto è grande la voglia di far passare questa rabbia del post Empoli?
“Lo siamo anche noi, non solo Benitez. Abbiamo parlato dopo il pareggio con l’Empoli. Dispiace, ci rendiamo conto dopo degli errori commessi. Dobbiamo cercare di stare tranquilli e uniti. Lavoriamo di più rispetto a prima”.

 

Ha ritrovato un’ottima condizione. Vuole chiudere la carriera a Napoli?
“Ho espresso più volte il mio pensiero. Napoli è una seconda casa, sono qui da sette anni. Mi sono sempre trovato bene, spero di dare ancora il mio contributo per altri anni. Abbiamo fatto un buon campionato nella scorsa stagione e possiamo ripeterci. Il terzo posto è alla portata, poi chissà può anche succedere altro. Io credo che possiamo toglierci delle soddisfazioni”.
C’è un problema San Paolo?
“Dipende tutto dai risultati. Il pubblico viene allo stadio quando ci sono i risultati. Dobbiamo guardare a questo, ma alla fine dipende da noi. Se facciamo bene, il pubblico arriva. Comunque non è mai mancato. Spero e sono convinto che presto torneranno nuovamente. Per noi sono molto importante. Mi dispiace che vengono a mancare quando le cose non vanno bene. Chiedo a loro di starci vicino anche in questi momenti. A volte c’è poco tifo e questo dispiace”.

 

Cosa succede ad Hamsik?
“Vedo Marek tutti i giorni. L’impegno è sempre massimo. Forse è stato caricato troppo di responsabilità e magari non sta rendendo come sa. Sono convinto che lo supererà”.

 

Radio Marte