Lavezzi: Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central

LAVEZI: NAPOLI MI E’ SIMPATICA, LUNEDI’ VINCA IL MIGLIORE

Lavezzi  ha rilasciato una lunga intervista alla gazzetta dello sport, pochissime domande sul Napoli, tantissime sull’Inter, come da copione per un quotidianoi di marca nordista, riportiamo le dichiarazione che ci interessano, cioè quelle che riguardano Napoli, il resto lo tralasciamo.

La casa di Ezequiel Lavezzi è rannicchiata in un viale alberato, senza neppure un’ombra della freddezza di certe dimore di zone ricche impacchettate per proprietari ricchi.
Fuori c’è la Parigi divisa fra gli addobbi di Natale e i militari in tuta mimetica, c’è un discreto sorvegliante che si informa sulla gente in sosta davanti al cancello nero, strano.

PARLA LAVEZZI:

«Preferirei arrivare e non trovare la sorveglianza davanti alla porta, ma va così e bisogna
pazientare. Io sono un tipo tranquillo, sono abituato ad aspettare che le cose facciano il loro
corso. D’altra parte a Napoli ero abituato ad averetrenta persone tutti i giorni intorno ai cancelli. A Parigi è infinitamente diverso».

Lavezzi, le manca l’Italia?
«Moltissimo. Mi manca il calcio in particolare: io sono argentino, sono abituato alle pressioni.
Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio.
Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità
incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso».

Lunedì c’è Napoli-Inter. Tiferà per il Napoli?
«Tifo per una bella partita e credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto».

Napoli-Inter decide lo scudetto?
«È presto per dirlo, mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del RosarioCentral».
Difficile però che si trasferisca in Argentina, più facile in Italia.

«Ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è
l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita».

Qualcuno ha azzardato un accostamentodi Dybala a Messi .
«Come Messi non c’è nessuno: Messi ha fantasia e semplicità, e soprattutto la semplicità delle cose che fa ti spiazza. È il più forte del mondo e essere accostato a lui anche in prospettiva non ha molto senso. Da una vita si fanno paragoni nel calcio, ma i giocatori bisogna goderseli in campo per quello che sanno fare, considerarli per quello che sono. Maradona, Pelè, ora Messi, Cristiano Ronaldo…Dybala non sarà mai Messi, però magari scriverà il suo pezzo di storia».

 

Nota per il lettore: Caro amico napoletano, prendi le parole di Lavezzi con le molle, da ieri si ha la senzazione che la gazzetta volgia colpire al cuore i napoletani, sembra e sottolineo sembra che voglia fare di tutto per innervosire l’ambiente, dalle parole di Melo a quelle di Lavezzi, prima di esprimere il tuo parere rifletti bene su queste poche parole.