Il San Paolo e’ diventato meta turistica, la gente vuole cantare un giorno all’improvviso

Il San Paolo e’ diventato meta turistica

Fuorigrotta dei sogni con almeno 55.000 tra paganti e dabbonati che assisteranno all’ultimo big match di campionato al San Paolo.
Il Milan, infatti, è l’ultima delle grandi che passeranno da Fuorigrotta ed è quella che porterà in dote, molto presumibilmente, il maggior numero di spettatori.

Il Mattino conferma: Il San Paolo e’ diventato meta turistica:

«È un trend che durava da qualche partita ma con il match di questa sera è letteralmente esplosa la vendita, attraverso internet, destinata a turisti che sono a Napoli e vogliono vedere la partita della squadra di calcio.
Così come alberghi che ci contattano perché i loro ospitivo gliono andare allo stadio»
.

Parola di Paolo Branco, responsabile di Promos, l’agenzia vomerese che cura anche la vendita dei biglietti del Napoli. E non solo.
Anche nell’analisi della vendita dei biglietti, c’è un dato che vale di più di qualsiasi strategia di marketing. Non è un caso, infatti, che all’appello manchino solo 300 biglietti di curva B inferiore contro almeno2.000 di curva A inferiore (il settore riapre stasera dopo la “squalifica” di due giornate decisa dal Viminale per il tentato assalto ultrà a sostenitori dell’Inter in occasione della partita di Coppa Italia giocata un mese fa).

“Vogliamo cantare un giorno all’improvviso”

Il coro cantato dallo stadio assieme alla squadra al termine della partita, infatti, funziona da traino di vendita ed in molti stanno preferendo quel settore, uno di quelli da dove la partita si vede peggio, proprio per l’appuntamento di fine match in cui si canta assieme ai giocatori. Un’emozione più forte dell’ottima visione dell’incontro.