Gabbiadini e la Juventus: Non c’è due senza tre, ma domenica è in dubbio

    L’ACQUISTO Vuole segnare il terzo gol ai bianconeri, ma dovrebbe andare in panchina

    di Giovanni Scotto il Roma

    Sono stati giorni intensi. L’arrivo a Napoli in una pigra domenica di inizio gennaio, l’accoglienza dei tifosi. Magnifica e inaspettata: oltre mille a Capodichino che lo hanno costretto ad uscire per una via secondaria. Per Manolo Gabbiadini l’avventura in azzurro è cominciata a ritmo intenso. C’era voglia, tanta, di esordire subito. A Cesena nel giorno dell’Epifania, ma la squalifica lo ha costretto ad aspettare. La sfida di martedì seguita in televisione a Genova, dove è rientrato per prendere qualche altro bagaglio prima di completare il trasloco. Il tifo davanti la televisione, poi il rientro in città. Oggi approfitterà del giorno di riposo per sistemarsi e domani pomeriggio sarà presentato con Strinic.

    L’allenamento a Castelvolturno, quello di ieri, e oggi un’altra giornata dedicata all’organizzazione della sua nuova vita napoletana. E domenica arriverà molto in fretta. Settimana corta che di fatto è cominciata ieri. Pochi passi e di corsa verso il big match contro i bianconeri. Gabbiadini è arrivato al Napoli proprio dalla Juventus, che assieme alla Sampdoria ne deteneva il cartellino ma che non ha mai puntato su di lui. In bianconero solo di passaggio, prima del prestito al Bologna e prima della cessione alla Sampdoria con la formula della comproprietà. Un rapporto solo “burocratico”, perché la Juventus ha dimostrato di puntare su altri giocatori.

    Non a caso quando è arrivata l’offerta giusta ha deciso di cederlo al Napoli, d’accordo con la Sampdoria. Chissà se Gabbiadini ha qualche senso di rivalsa, ma di certo sul campo non ha mai dimostrato di avere soggezione per la sua ex squadra. Dei sette gol segnati fino ad oggi in campionato, quello del pareggio è arrivato proprio contro la Juventus. E il gol ai bianconeri arrivò anche nella passata stagione. La Sampdoria perse 4-2 contro i bianconeri, ma Gabbiadini non mancò all’appuntamento. Neanche quel gol fece cambiare opinione al dg bianconero Marotta, che ha sempre allontanato l’attaccante dai piani tecnici della squadra del presidente Agnelli.

    E per lui che è a una sola rete dal numero di gol dello scorso anno (otto) la possibilità di farne un altro alla Signora. È quello che in un certo senso ha promesso lui stesso: «Segnare alla Juve? Mi piacerebbe », ha detto appena arrivato al Napoli. Ma per fare gol a Buffon deve prima giocare. A dirla tutta Gabbiadini non è sicuro di esordire titolare. Anzi. È arrivato in ottime condizioni fisiche, ma è possibile che Benitez, vista l’importanza della partita, non voglia stravolgere l’assetto della squadra che ha vinto sia la finale di Supercoppa che il match di Cesena. Sicuri del posto Hamsik e Callejon, resta aperto il ballottaggio con Mertens e De Guzman per il posto a sinistra.

    È lì, infatti, che Gabbiadini sembra destinato a giocare, soprattutto in assenza di Insigne. Non è la sua posizione prediletta, perché l’ex Sampdoria preferisce le vie centrali, ma da mancino può muoversi sicuramente bene da quel lato. Possibile che Benitez possa schierarlo a gara in corso e fargli fare un “esordio” più morbido. Mertens ha dato segnali positivi nei pochi minuti giocati a Cesena e sembra essere lui il favorito. Ma Gabbiadini vuole fortemente il debutto dal primo minuto contro la sua ex squadra.