De Laurentiis, De Magistris e… il gioco delle tre carte

    Continua la polemica a distanza tra il sindaco di Napoli e il patron, azzurro sulla questione stadio

    De Magistris, De Laurentiis e tante parole, per una via di uscita che mai ci sarà. Un giallo che poi tanto giallo non è. La questione San Paolo, spinosa come non mai. Eh già… Perchè fare uno stadio, di questi tempi, e in questo paese, è un’impresa apocalittica. Mettiamoci poi che il San Paolo, nella sua bistrattata nomea, rappresenta per il Comune una piccola gallinella dalle uova d’oro… O argento… Ma anche bronzo. Comunque tutto grasso che cola. E dubito fortemente che il sindaco De Magistris voglia privarsene. Dall’altra parte c’è De Laurentiis che vorrebbe lo stadio tutto per sè, che sia il San Paolo o… altrove (ma non volete mica crederci?)

    Il De Laurentiis imprenditore non rischierebbe fondi personali per fare, quello che possiamo definire, un salto nel buio. Su questo, andarci cauti è d’obbligo, se solo si volesse pensare all’indole imprenditoriale. E non ha torto nemmeno quando si tira in mezzo l’idea del comune, nell’utilizzare il San Paolo come teatro dei concerti (in estate è già ufficiale quello di Vasco e Jovanotti), a maggior ragione se sarà chiamato a fare il restyling coi soldi propri, mettendo in serio pericolo le condizioni del manto erboso. Ma De Magistris vede nel San Paolo, un’entrata sicura, per un comune abbastanza indebitato. Roba da fessi, insomma, perderne il controllo. A questo punto rischia di saltare anche la rinfrescata…

    De Laurentiis minaccerà di andare altrove, cosa che personalmente non ci credo nemmeno un pò… De Magistris lo chiamerà, invitandolo a riflettere. I toni si abbasseranno, e si finirà con la solita stretta di mano, per un progetto che, plastico a parte, non conoscerà mai la parola fine. E magari la prossima stagione saranno nuovamente fianco a fianco in tribuna, ad assistere alle gare degli azzurri. Dando di tanto in tanto, un’occhiata intorno, auto convincendosi che questo stadio, tanto male poi non è. Ma comunque, saremo noi, un pò per affetto, un pò per curiosità, ad assistere interessati, ad altre puntate di un’infinita telenovela. Anche perchè De Magistris e De Laurentiis, abili ad innaffiare ognuno il suo orticello, sono le due facce della stessa medaglia.