Incredibile: Incidenti di Roma, il CSKA Mosca dovrà giocare tre gare a porte chiuse

    La follia dell'Olimpico

    La Uefa ha deciso la punizione nei confronti del CSKA dopo gli incidenti di Champions League in quel di Roma: tre gare a porte chiuse e 200.000 euro di multa.

    Arriva più di due settimane dopo gli eventi dell’Olimpico la decisione dell’UEFA: sul tavolo c’era il comportamento dei tifosi del CSKA Mosca prima del primo turno di Champions League, duello armato con i tifosi della Roma che ha portato ad accoltellamenti e feriti.

    Lo scorso 17 settembre i tifosi del CSKA erano venuti a contatto con quelli della Roma prima della gara, per poi dare vita al secondo round nel settore ospiti durante la ripresa, lanciando fumogeni, cercando di entrare in contatto con i colleghi giallorossi della Curva. In campo, vittoria esagerata per i ragazzi di Garcia.

    “Ci sarà sicuramente un procedimento disciplinare, perché sono scene intollerabili che non vogliamo vedere in uno stadio europeo” aveva subito affermato Gianni Infantino, segretario generale della Uefa, dopo la riunione dell’Esecutivo a Nyon.

    La UEFA, ha ufficializzato di aver punito il club russo, avversario della Roma nel Gruppo E insieme a Manchester City e Bayern Monaco, con 200.000 euro di multa e tre partite da giocare a porte chiuse. Il team Sluckij, ancora a zero, all’ultimo posto del girone, dovrà superare anche questa limitazione.

    L’organo disciliplinare dell’UEFA ha evidenziato come nel provvedimento ci sia anche da consiedare il comportamento razzista dei tifosi (articolo 14, Regolamento Disciplinare UEFA); il disturbo della folla  e ovviamente il lancio di fuochi d’artificio. Inoltre, il CSKA Mosca non potrà nemmeno recarsi in trasferta: bloccata la vendita di biglietti ai propri tifosi per le prossime gare di Champions League, a Monaco di Baviera e Manchester.

    “La lotta contro il razzismo è una priorità assoluta per la UEFA” evidenzia la UEFA sul proprio sito. “L’organo di governo europeo ha una politica di tolleranza zero verso il razzismo e la discriminazione in campo e sugli spalti. Tutte le forme di comportamenti razzisti sono considerati reati gravi contro i regolamenti disciplinari e sono puniti con le sanzioni più severe. A seguito dell’entrata in vigore di nuove normative disciplinari a giugno 2013, la lotta contro comportamenti razzisti è stata rafforzata a livello – con conseguente sanzioni più severe per scoraggiare tali comportamenti”.

    Il CSKA era già stato punito qualche mese fa con una gara a porte chiuse per gli ululati rifilati a Yaya Tourè, leader del Manchester City. Ora il nuovo capitolo, fumogeni, battaglia e cori beceri. Zero in classifica, zero in condotta.